
RAKE (LIBERTINO)
a song by Townes Van Zandttranslated by Dave Galera in 2001 and 2009.
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link al brano originale, eseguito da Townes in una rara registrazione video
link al brano originale, eseguito da Townes in una rara registrazione video
Mi svegliavo per correre fuori alla luna
Come un giovane e bel libertino
Ricoprendo gli amanti di fiori e ferite
E risate, ché il diavolo tacque
Crudele fu il sole spingendomi indietro
Ma al giorno segue sempre la notte
Salutavo le stelle con vino e chitarre
Ardente e ubriaco d’oblio
Il corpo sottile, lisci e scuri i capelli
L’oltraggio il migliore compagno
E donne stupende, sussurranti in ginocchio
“Ti prego, sii tu il mio padrone”
Il tempo era acqua ma io come il mare
A stento lo vidi passare
Soltanto la notte, quando viene mattina
Tranne il giorno che si fa maledetto
Or! Voi che guardate, voi no non pensiate
Ch’io non legga sui vostri bei volti
“Lui vuol che crediamo a fandonie e follie
Che son frutto di mente malata
Fu un grande amatore ma ormai non si regge
El trema, si piega e va in pezzi!”
Cadrò, questo è vero, ma state in silenzio
Fino a quando non avrò parlato!
Ho speso il mio orgoglio in piaceri rubati
Ridendo aspettavo il perdono
Ma il gioco mi ha preso e con occhi di fuoco
Mi ha detto: "Vieni al nostro banchetto"
Ho nascosto un po' il viso, l’ho sentito di nuovo:
“Uniremo la notte ed il giorno!”
L'aria ora è scura, mi brucia la pelle
E persino la luna è accecante
L'aria ora è buia, mi brucia la pelle
E persino la luna mi acceca



















